Fiastra come Cassano Spinola. Programma di legislatura copia/incolla

Diceva Giulio Tremonti che il Dpef, il Documento di programmazione del governo, quello con cui si imposta la politica di bilancio del triennio, è una “cofana di ca…te”. Figuratevi che può essere il Documento di programmazione del Comune di Fiastra, 700 anime in mezzo agli Appennini marchigiani. Soprattutto se il Sindaco lo fa copiando e incollando quello di un altro municipio. Mica uno terremotato come il nostro, ma quello di Cassano Spinola, Alessandria, Piemonte, lontano 567 chilometri, reduce da una fusione per incorporazione del comune di Gavazzana, come Fiastra con Acquacanina.

Così è: il nostro Documento Unico di Programmazione 2019-2021 è copiato quasi di sana pianta da quello del Comune di Cassano. Rispetto al quale cambiano solo i numeri e il programma politico (che poi fa a cazzotti con i numeri, come vedremo).

Maledetto Ctrl C

L’era digitale cui la politica locale non si adegua, gioca però brutti scherzi, e dagli di taglio, dagli di colla, finisce che nella parte che parla delle tasse il Dup fiastrano resta contaminato da un corsivo che fa riferimento alla politica tributaria seguita “dagli originari comuni di Cassano Spinola e Gavazzana”. Però! La cosa diventa interessante. Considerata l’onesta premessa che vi ho fatto, ci si poteva francamente aspettare che nessuno avrebbe letto quel documento. E tanto meno che fosse andato a leggere anche il Dup di Cassano Spinola. Vedi un po’: uguale!

Il Dup di Cassano
Il Dup di Cassano…
…e quello di Fiastra
 

Il capitolo dedicato a “La politica tributaria e tariffaria” dell’amministrazione di Fiastra, scritto il 27 marzo del 2019 alla vigilia delle elezioni, è pari pari a quello vergato di pugno dal sindaco di Cassano, Alessandro Busseti, a fine luglio del 2018. Una bella pagina da leggere per scoprire che, come i nostri amici piemontesi, a Fiastra soffriamo ad esser diventati null’altro che esattori dello Stato e dell’incapacità di riscuotere le imposte, dato l’impoverimento della popolazione (che poi da noi ci sia stato il terremoto e che lo Stato rimborsi l’Imu sospesa è solo un dettaglio). E che abbiamo gli stessi orientamenti anche per quanto riguarda la politica della spesa (e pure qui i problemi non è che siano gli stessi).

il Dup di Cassano...
il Dup di Cassano…
...e quello di Fiastra
…e quello di Fiastra

Segue (pag. 11) la tabella delle entrate previste nel triennio, che va letta in funzione di quello che l’amministrazione vuole fare, cioè degli impegni “programmatici”. Al primo punto, le “Opportunità di sviluppo” (pag. 5), si legge testualmente: “Agevolazione e riduzione della tassazione locale, per la durata della legislatura, per chi avvia nuove attività. Riduzione della tassazione comunale per i primi cinque anni alle nuove residenze con particolare attenzione alle giovani coppie (sospensione addizionali comunali). Incentivazione edilizia con riduzione degli oneri di urbanizzazione e abolizione della tassa occupazione suolo pubblico. Abolizione e/o riduzione Tasi per gli esercizi commerciali nuovi ed esistenti e per tutte le abitazioni”. 

Meno tasse con le stesse aliquote

Un’orgia di sgravi fiscali, anche se nello stesso documento si sottolinea che per il 2019 sono state confermate tutte le aliquote vigenti dei tributi locali, Imu, Tosap e addizionali. Nel capitolo copia/incolla “La politica tributaria e tariffaria” la tabella, che almeno è cambiata rispetto a quella di Cassano Spinola, spiega che le entrate tributarie di competenza del 2018, quindi le tasse vere e proprie, sono ammontate a 496 mila euro. Mentre quelle del 2019 sono stimate a 553 mila euro, l’11,4% in più. Dovevano scendere, ma chissà. Resta il fatto che a dispetto dei proclami il gettito atteso dall’Imu resta di 337 mila euro nel 2019, 2020 e 2021. Così come quello della Tari, 87 mila euro l’anno nel triennio, dell’addizionale Irpef, 37 mila euro, dell’imposta sulla pubblicità, 1.100 euro, della Tosap, 8.124 euro. 

Possiamo pure essere d’accordo con Tremonti, ma a meno che non si immagini l’arrivo in massa di giovani coppie a Fiastra, una ricostruzione fulminea, o la scoperta del petrolio, questi numeri proprio non quadrano. E magari da parte dell’amministrazione uscente che si ricandida alla viglia delle elezioni ci sarebbe voluto uno sforzo in più del copia/incolla. Più cura, forse.

La nuova Unione Montana

A proposito.  Che vuol dire quello che c’è scritto a pagina 7 del famigerato Dup? “Il nostro obiettivo è quello di integrare, realizzare, qualificare e rendere efficiente l’offerta dei servizi ai Cittadini, in una logica di contenimento dei costi, per questo analizzeremo, nell’interesse della Collettività, con un SI o con un NO, la partecipazione nella nuova UNIONE MONTANA, che con la L.35/13 la Regione Marche ne ha deliberato la nascita, in sostituzione delle attuali COMUNITA’ MONTANE”. Dove l’avete trovata, questa?

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